Eraldo Affinatila scuola penny wirtonNews
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La scuola Penny Wirtonbr> br> br> br> br> br> br> br> br> br> br> "Qui uno non aiuta, ma cerca aiuto, e da questo lavoro si può ricavare più miele che da tutti i fiori di Marienbad". br>Franz Kafka br>br> La Penny Wirton è una scuola di lingua italiana per stranieri. I corsi, diretti da Eraldo Affinati, sono attivati grazie al contributo di uomini e donne disposti a insegnare in modo gratuito. br>br> QUANDO: MARTEDI' POMERIGGIO dalle 15 alle 17 br>a partire da settembre br> br>DOVE: Via San Saba 19, Roma br>COME ARRIVARE: METRO B, fermate Piramide o Circo Massimo br>Per informazioni, telefona al n. 331 8475869 o presentati direttamente. br>Puoi anche scrivere all'indirizzo pennywirton@gmail.com br>br> Chi può venire alla scuola Penny Wirton? br>TUTTI quelli che desiderano imparare o migliorare il loro italiano: ragazzi e ragazze, giovani, adulti, uomini e donne, senza distinzione di provenienza o di età: la Penny Wirton è aperta ad ogni cittadinanza br> br>e generazione . br>Che cosa si impara alla scuola Penny Wirton? br>- a parlare e scrivere in lingua italiana per capire e farsi capire sempre più; br>- a conoscere i diritti e i doveri di chi vive in Italia; br>- a capire un po' meglio la cultura italiana e raccontare la propria cultura. br>Come funziona la scuola Penny Wirton? br>La Penny Wirton sta sperimentando un tipo di scuola in piccoli gruppi, senza classi, attraverso una proposta formativa organizzata su livelli diversi e fondata sul contatto diretto, "a tu per tu", tra insegnanti e studenti. Agli studenti viene fornito il materiale didattico lezione per lezione. br>Quali sono i livelli previsti? br>PRIMO LIVELLO: chi non conosce per niente la lingua e l'alfabeto italiano, oppure, pur capendo qualche parola, non riesce ancora a parlare italiano e non sa leggere e scrivere in italiano. br>SECONDO LIVELLO: chi sa capire discretamente l'italiano e sa anche farsi capire, ma vuole migliorare l'uso della lingua e la conoscenza della cultura italiana. br>TERZO LIVELLO: chi ha una buona conoscenza dell'italiano e desidera perfezionarla per motivi di studio o di lavoro. br>br> br> br> br> SCUOLA DI ITALIANO PENNY WIRTON 2009-2010 br>br> Due parole alla fine del secondo corso presso San Saba br>br> Abbiamo chiuso il corso il 25 maggio in allegria e amicizia, parlando, giocando e imparando con allievi ormai divenuti familiari e altri allievi nuovi, anche l'ultimo giorno! br>Penny Wirton è sinonimo di incoraggiamento e di fiducia, perché anche poco, anche una volta sola vogliono sempre dire qualcosa: almeno un passo, uno sguardo, una parola in più per trasmettere l'intenzione di capirci reciprocamente. br>br> Le due aule che ci ospitano presso la chiesa di San Saba sull'Aventino hanno raccolto via via in assembramenti diversi e sempre variabili più di sessanta persone, di ventiquattro provenienze geografiche e linguistiche diverse. br>Questi i paesi rappresentati, in ordine di frequenze: br>Bangladesh, Afghanistan, Egitto, Ucraina, Romania, Moldavia, Polonia, Ungheria, Albania, Slovacchia, Francia, Spagna, Norvegia, Senegal, Togo, Nigeria, Ghana, Mauritania, Sierra Leone, Guinea, Ruanda, Cina, Haiti, Vietnam. br>br> L'esperienza positiva del primo corso ci ha permesso di affrontare con fiducia gli ostacoli, che sono particolarmente alti per chi proviene da alfabeti e lingue arabi, afghani, bangladesi, cinesi o per chi non ha mai seguito corsi di studio nel Paese di provenienza. A loro tutta la nostra ammirazione. br>br> Il desiderio di prendere contatto con l'inesauribile varietà umana si è materializzato quest'anno in incontri particolarmente multiformi: lavoratori e lavoratrici, ragazze, donne adulte, ragazzi ospiti dei Centri Caritas, religiose, studenti e studiosi. br>Il lavoro condiviso di apprendimento-insegnamento ha spaziato dal livello di prima alfabetizzazione a quello discretamente avanzato proprio di chi frequenta o intende frequentare studi superiori. br>br> Per trentuno martedì, cioè per sessantadue ore, l'attività didattica ha coinvolto gli insegnanti volontari e gli aiutanti volontari, per lo più giovani, che hanno trovato interessante proprio l'esistenza di ostacoli e la voglia di superarli; alcuni allievi dell'anno scorso, come Mustafà, hanno portato aiuto, quest'anno, tutte le volte che hanno potuto; anche i ragazzi nuovi, oltrepassate le prime barriere linguistiche, si sono fatti carico spontaneamente dei connazionali appena arrivati, incoraggiandoli e sostenendoli nei primi, difficili passi. br>br> La Scuola Penny Wirton ringrazia P. Stefano Fossi che ci ha ospitato lasciandoci assoluta autonomia; ringrazia i docenti e le docenti che hanno dato il loro tempo e la loro competenza all'avventurosa impresa didattica, i visitatori che - giocoforza - si sono trovati ad essere docenti: br>Marinella, Pina, Giuliana, Rita, Lina, Luce, Nadia, Emma, Simona, Claudio, Eraldo, Mustafà, Filippo, Elio, Andrea. br>br> A tutti l'augurio di una buona estate! A settembre potremo ritrovarci, fare nuove conoscenze, scambiarci notizie del mondo, di quello vero e vissuto. br>br> Arrivederci, Abu, Achmad,Achmed, Alì, Alì Mohammed, Almina, Ana Maria, Andrea Ke, Armelle, Arslan, Attila, Louis, Tijan, Bernard, Boye, Charles, Daniela, Evans, Franck, Heidi, Hossam 1, Hossam 2, Imran, Irina 1, Irina 2, Joan, Jolanda, Judith, Ken, Leonid, Lutfarkhan, Maria, Mariola, Mohammad, Mohammed, Mom, Mustafa', Najib, Nahidul, Nasse, Nikolin, Nina, Nisar, Oumar, Razvan, Rodika, Rohullah, Saimon Md, Sajib, Shomrad, Sofi, Suor Anne Loan, Suor Annie, Suor Maria Miracolosa, Suor Marta, Suor Petronilla, Suor Pilar, Xhulian, Yu Shen, Zachar, Zaman! br>br> br> br> br> br> br> br> Scuola PENNY WIRTON 2009-2010 br>I primi due mesi br>br> br> br>- Ma perché "Penny Wirton"? Non è un nome italiano. Perché la vostra scuola si chiama così? br>br> Brava suor Pilar, che ce l'ha chiesto. br>Penny Wirton e sua madre è il titolo di un breve romanzo di uno scrittore italiano, Silvio D'Arzo (1920 - 1952), che ci è molto caro. br>Penny Wirton è un ragazzino povero che non ha conosciuto il padre; la madre, per fargli coraggio, gli racconta che era stato un grande uomo, morto eroicamente in guerra. Invece tutti, fuori che Penny, sanno che fu un poveretto e basta. Solo il Supplente della Scuola del villaggio lo apprezza e lo difende. Un po' alla volta Penny scopre da solo la verità e, dopo molta sofferenza, la accetta come l'unica cosa giusta e ne è orgoglioso: il suo amore per il padre è ora più vero; e il posto di Penny nel mondo è più sicuro, perché il ragazzo ha vinto tutte le ingiustizie e i pregiudizi, a partire da quelli che crescevano dentro di lui. br>br> Sempre pronta a tutto quello che si presenta, la scuola dopo un paio di mesi si trova ad essere molto diversa dal maggio scorso, perché i nostri Alì, Ahmed e Mustafà si sono sistemati in scuole regolari. br>br> In questo momento da noi prevalgono gli adulti, di lingua albanese, romena, spagnola e francese; ma ci sono arrivati anche alcuni ragazzi - loro sono sempre i più mobili, i più imprevedibili - dal Pakistan e dal Ghana, dall'Egitto, dall'Afghanistan, dal Bangladesh e dalla Moldavia. br>br> Tra gli adulti prevalgono le donne, che hanno un'istruzione alta e una propensione notevole all'apprendimento della nostra lingua. br>br> E tra le donne prevalgono le sorelle: appartengono all'ordine delle Piccole Sorelle di Charles de Foucauld. La loro letizia è pari alla prontezza con cui sanno intervenire in aiuto degli stessi insegnanti, nei momenti in cui essi necessariamente si spostano da uno studente all'altro cercando di seguire tutti. br>Pilar, Annie, Anna Loan, Petronilla, Marta ci portano aria di Europa, di America, di Asia e di Africa. La loro attenzione e la loro sensibilità sono una cosa che auguriamo a tutti gli insegnanti - almeno ogni tanto! - di incontrare. br>br> E se chiedessimo a suor Pilar di fare direttamente da insegnante? Parla arabo magnificamente e in un solo pomeriggio ha tolto dall'imbarazzo il piccolo Alì aiutandolo con poche, precise indicazioni che lui si è bevuto ben volentieri - e noi anche! Ad esempio? Ad esempio che i verbi italiani non cambiano desinenza come in arabo, se il soggetto è maschile o femminile, ma rimangono uguali, sia per il maschile sia per il femminile. br>br> La Scuola Penny Wirton è grata alla struttura che continua ad ospitarci a San Saba e a tutti gli insegnanti che disinteressatamente continuano a collaborare: accanto a Nadia, Lina, Luce e Eraldo sono comparse Marinella, Simona e Filippo, poi Rina e Pina. E che dire di Emma, che ci sostiene a distanza regalandoci disegni, figure e vignette da adattare ai nostri esercizi? br>br> C'è posto per tutti, alla Penny Wirton, per apprendere e per insegnare - a qualunque livello, anche per una volta sola! br>br> (2 dicembre 2009) br> br>br> br> br> br> br> br> br> SCUOLA PENNY WIRTON 2008-2009 br>Alla chiusura del primo corso br>br> C'è una mamma di tanti bambini che, di fronte ai capricci della più piccola, invece di irritarsi e farla tacere, se la prende vicino e le dice: "C'è qualcosa che non va? Parliamone!" br>Sì, questa è la cosa giusta da fare, per tutti: PARLIAMONE. br>br> Ma se non parliamo la stessa lingua? Se uno non capisce l'altro e tutti e due sembrano stupidi o male intenzionati proprio perché non capiscono niente? br>br> Noi facciamo il possibile, perché siamo d'accordo con quella mamma: ecco perché abbiamo insegnato e insegneremo ancora italiano a chi è in Italia e non lo sa parlare. br>br> Gli insegnanti della scuola di italiano "Penny Wirton" sono contenti dell'esperienza fatta e ancor più desiderosi di riprenderla mettendo a frutto quanto hanno imparato dai ragazzi stessi. br>br> Quest'anno, il primo della nostra iniziativa, abbiamo tenuto 26 lezioni di 2 ore, da ottobre a maggio, nella sede di San Saba. br>br> Ci siamo attenuti alle premesse: frequenza volontaria, senza vincoli di iscrizione. Abbiamo programmato in base alle necessità evidenziate di volta in volta, anche caso per caso. br>br> Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di NADIA, LINA, LUCE, ERALDO, GIANLUCA, ANTONIETTA, LILIA, CARLOTTA, STEFANO, MAGDA, ERICA, MARGHERITA, EMMA, che si sono affiancati e affezionati ai multiformi e variabili studenti della "Penny Wirton". Alla presenza degli insegnanti fissi si è aggiunta infatti quasi sempre la partecipazione o ripetuta o occasionale di altri graditi collaboratori: venuti <per vedere>, hanno lavorato e sono ritornati. Tra queste visite <attive> va segnalato l'impegno, simpatico e utilissimo, di alcune studentesse liceali, CAMILLA, MARZIA, JOSEPHINE, che si sono cimentate con i loro coetanei in un approccio tra pari curioso e spontaneo: agli occhi di noi insegnanti adulti, un avvicinamento reciproco di valore impagabile, che va al di là del semplice risultato didattico - al quale in ogni caso ragazzi e ragazze arrivavano, non senza qualche bella risata per le reciproche incomprensioni. br>br> Hanno frequentato soprattutto ragazzi minorenni: oltre 60, di 9 provenienze linguistiche diverse: AFGHANISTAN, ALBANIA, BANGLADESH, EGITTO, MOLDAVIA, NIGERIA, ROMANIA, SOMALIA, TOGO. Alcuni di loro, già scolarizzati nel Paese di origine, hanno mostrato volontà e capacità straordinarie, coronate da progressi evidenti. Per molti altri si è trattato di cominciare da zero, di imparare l'alfabeto latino e rovesciare la loro visione abituale da destra a sinistra; per qualcuno è stata una novità trovarsi in mano carta e penna. br>br> Hanno imparato qualcosa? br>Noi speriamo di sì, persino gli ultimi arrivati, quelli dell'ultimo giorno: hanno imparato che, insieme, possiamo riuscire a capirci e a collaborare. br>br> Vorremmo salutarli tutti per nome e dire che li aspettiamo a settembre. br>br> CIAO, Arif, Malik, Mustafa, Talib, Baker, Kazim, Ahmed, Shamim, Alì 1 e Alì 2, Shukranallah, Abdul! br>CIAO, Baten, Delowar, Saiful, Rajib, Ruhul, Robayet, Rashed, Rashedur, Shahjalal. Mohibul, Sariful, Hossan, Shohag, Matiur! br>CIAO, Uyi, Alì Alimi, Alì Abdì, Safar, Mojtoba, Sofì! br>CIAO, Jimi, Jonut, Ruslan, Vasile! br>CIAO, Michael, Nikolin, Endurance, Silvester, Mustafa 2! br>CIAO Mahmoud 1, Mahmoud 2, Ahmed 1, Ahmed 2, Abdelrazik e Abdelrazek! br>CIAO, Yehya, Mohamed, Mohammed, Said, Negib, Magib, Alaa, Hassan! br>CIAO, Alì 3, Kamal e Gamal, Megahed, Maysara! CIAO, Youness, Ahmad, Rezk, Shebl, Soyl, Mohammad! CIAO, Mustafa 3! br>br>
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