Eraldo Affinatil'ultimo libroNews
|
ResponsabilitàUn tempo avrei avuto timore di questo concetto. La cultura novecentesca mi ha educato a fuggire, a perdermi, ad essere gratuito, arbitrario, senza catene, privo di radici. Solo così sarei riuscito a conoscere una realtà speciale, invisibile alla maggioranza. Ed in virtù di questo privilegio esclusivo, come artista, nel caso in cui avessi commesso un danno, avrei anche potuto non pagare il prezzo del risarcimento. La storia del ventesimo secolo ha espresso, ai miei occhi, un severo monito nei confronti di tale poetica. Con gli anni ho compreso che la responsabilità non è un animale feroce, ma il nostro limite; tutti ne abbiamo uno: se non lo accettiamo, trovando lì e non altrove, la vera libertà, saremo infelici. In particolare sento di essere responsabile della parola scritta e orale perché, oltre ad aver pubblicato libri, sono anche insegnante. br>Eraldo Affinati br>Dizionario affettivo della lingua italiana (a cura di Matteo B. Bianchi con la collaborazione di Giorgio Vasta), Fandango, 2008 br>
![]() |